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	<title>so critical so fashion</title>
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	<description>milano &#124; 23-24-25 settembre  2011</description>
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		<title>Quando la moda ama il verde</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si può essere alla moda anche rispettando l’ambiente? Sembra proprio di sì. I marchi del tessile che hanno scelto di produrre abiti ecologici e che rispettano anche i diritti dei lavoratori sono sempre più numerosi. Lo ha confermato l&#8217;ultima edizione della Berlin Fashion Week, tenutasi dal 18 al 21 di gennaio scorso, dove a questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><a href="http://www.corriere.it/ambiente/ecoguide/12_febbraio_01/ecoguida_moda_f7f127fa-4cc4-11e1-8838-1be80b480ae6.shtml" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2411" title="foto_ecoguida--180x140" src="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/foto_ecoguida-180x140.jpg" alt="" width="180" height="140" /></a></div>
<div><strong>Si può essere alla moda anche rispettando l’ambiente? Sembra proprio di sì.</strong></div>
<p>I marchi del tessile che hanno scelto di produrre abiti ecologici e che rispettano anche i diritti dei lavoratori sono sempre più numerosi. Lo ha confermato l&#8217;ultima edizione della Berlin Fashion Week, tenutasi dal 18 al 21 di gennaio scorso, dove a questo tema sono stati dedicati cinque saloni &#8211; Ethical Showroom, Green Showroom, EcoShowroom, Showfloor Berlin e In Fashion. Ma quali caratteristiche deve avere un capo d’abbigliamento per essere definito ecologico?</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/ambiente/ecoguide/12_febbraio_01/ecoguida_moda_f7f127fa-4cc4-11e1-8838-1be80b480ae6.shtml" target="_blank">continua a leggere&#8230;</a></p>
<p>Fonte: www.corriere.it del 02/02/2012</p>
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		<title>il gigante antagonista del cashmere</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Può un animale di origini preistoriche diventare alfiere della moda etica? Se si tratta dello Yak, un gigante in grado di raggiungere i due metri di altezza al garrese e la tonnellata di peso, avvezzo a trasportare cose e persone sulle alture del Tibet e della Mongolia, la risposta è sì. Dalla pettinatura della sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/TDM030_LoRes-291.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2403" title="TDM030_LoRes 29" src="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/TDM030_LoRes-291-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a></p>
<p>Può un animale di origini preistoriche diventare alfiere della moda etica? Se si tratta dello Yak, un gigante in grado di raggiungere i due metri di altezza al garrese e la tonnellata di peso, avvezzo a trasportare cose e persone sulle alture del Tibet e della Mongolia, la risposta è sì.</p>
<p>Dalla pettinatura della sua pelliccia, infatti, si può ricavare un filato estremamente morbido, resistente e in grado di trattenere molto bene il calore. Non solo: lo yak, a differenza della più blasonata capra da cashmere, non contribuisce alla desertificazione della Mongolia e del Gobi. Quest&#8217;ultima, oggetto di uno sfruttamento senza pari, capace di drogare il mercato dell&#8217;abbigliamento (l&#8217;anno scorso sono stati abbattuti migliaia di capi per far alzare il loro prezzo), sarebbe tra le cause delle violente tempeste di sabbia arrivate fino a Pechino. Colpa dei suoi zoccoli  e della sua voracità che fa piazza pulita persino di rovi e arbusti.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo cominciato a interessarci allo yak dopo un viaggio in Mongolia&#8221;</em> dice Silvia Giora di Kyo cashmere, piccola azienda di maglieria ecosostenibile con base in Veneto, che sta collaborando con alcuni allevamenti  per portarli a lavorare un filato che sia biologico al 100 per cento:<em> &#8220;Vogliamo che ottengano la certificazione: è una questione più burocratica che pratica, visto che gli animali sono già allevati in maniera libera e lontana da fonti di inquinamento&#8221;</em>. A questo scopo, in collaborazione con Icea, istituto per la certificazione etica e ambientale, Kyo cashmere ha formato due giovani fratelli mongoli: <em>&#8220;Ora, tornati nel loro Paese, cercano di sensibilizzare i produttori, che per il momento lavorano per il mercato interno e per la Russia&#8221;. </em></p>
<p>Le pellicce degli yak, che vivono fino a 6mila metri di altezza, hanno tre tonalità prevalenti: il roccia, a metà tra il grigio e il beige, il nocciola e il cioccolato, un marrone intenso. colori originali che Kyo cashmere ha mantenuto nella produzione di maglieria per uomo e donna, senza ricorrere a sbiancanti (catalogo su <a href="http://www.kyocashmere.it/" target="_blank">www.kyocashmere.it</a>). <em>&#8220;Per l&#8217;anno prossimo vogliamo acquistare 500 kg di filato</em> &#8211; aggiunge una delle socie, Vania Silvestri &#8211; <em>: una goccia nell&#8217;oceano per il mercato italiano, ma che conosce già dei fedelissimi&#8221;</em>.</p>
<p><strong>A cura di Andrea Rottini</strong></p>
<p><a href="http://terre.it/" target="_blank">Terre di mezzo Street Magazine</a> &#8211; dicembre 2011</p>
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		<title>creazioni furiose</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è un filo che unisce i pezzi della vita di ognuno di noi, un filo che può essere cucito, disfatto e ricomposto. Come quello che lega un gruppo di dieci donne con disabilità psichiche, italiane e di origine straniera, agli abiti appesi alle rastrelliere della sartoria l&#8217;Orlando furioso di Torino (www.orlandofurioso.it). Un progetto nato all&#8217;interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/So-Critical-LOrlando-Furioso-credits-Deiana1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2390" title="So Critical - L'Orlando Furioso credits Deiana" src="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/So-Critical-LOrlando-Furioso-credits-Deiana1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>C&#8217;è un filo che unisce i pezzi della vita di ognuno di noi, un filo che può essere cucito, disfatto e ricomposto. Come quello che lega un gruppo di dieci donne con disabilità psichiche, italiane e di origine straniera, agli abiti appesi alle rastrelliere della sartoria l&#8217;Orlando furioso di Torino (<a href="http://www.lorlandofurioso.it/" target="_blank">www.orlandofurioso.it</a>). Un progetto nato all&#8217;interno della cooperativa sociale Altra mente, dal desiderio di fornire una possibilità formativa e uno spazio occupazionale per le pazienti dei servizi territoriali delle Asl della città.</p>
<p>Il laboratorio si trova in un luminoso loft in centro (via Le Chiuse 6, vicino a piazza Statuto): un ambiente solare e piacevole, l&#8217;opposto di quello che nell&#8217;immaginario collettivo rappresenta il disagio mentale e ciò che serve per curarlo. Qui, dal martedì al venerdì, due gruppi di cinque pazienti dai 25 ai 60 anni partecipano in tutto e per tutto alla vita della sartoria: fare orli e cucire bottoni, ma anche gestire piccoli contrattempi quotidiani come un ritardo nella consegna di un tessuto o la lamentela di un cliente insoddisfatto.<em> &#8220;Questi episodi poco piacevoli vengono analizzati in gruppo e diventano simboli importanti per le ragazze&#8221;</em>, dice Maria Iannì, una delle educatrici.<em> &#8220;La scelta di farle vivere  in un ambiente di lavoro normale è stata fondamentale </em>- aggiunge Elena Varini, la psicologa che ha ideato il progetto insieme alla collega Elisabetta Torchio &#8211; : <em>alcune tra le più anziane non hanno più avuto ricadute cliniche e, dopo anni di psichiatria, hanno ripreso a vivere in famiglia&#8221;</em>.</p>
<p>Un vanto per questo gruppo di lavoro, tutto al femminile, che l&#8217;anno scorso ha inaugurato una propria linea di abbigliamento per ora in vendita solo presso l&#8217;atelier, in cui la qualità artigianale strizza l&#8217;occhio all&#8217;ultima moda: lane, cotoni pesanti e cady di seta per giacche, pantaloni, t-shirt, abiti e mantelle. Capi che le ragazze hanno battezzato con nomi originali: tra gli altri le magliette &#8220;Come tu mi vuoi&#8221;, indossabili in tre modi diversi; il colabacco &#8220;Colpazzo&#8221;; i guanti &#8220;Agguantami&#8221; e &#8220;Scacco matto&#8221;, un maglione invernale realizzato con diversi materiali. I tessuti sono il più possibile naturali e a km zero, con una grandissima attenzione alla qualità. Perchè si rafforzi sempre più la convinzione che l&#8217;uscita dalla segregazione e dall&#8217;isolamento genera soprattutto bellezza.</p>
<p><strong>A cura di Chiara Righi</strong>, curatrice della sezione Critical Fashion di<em> Fa&#8217; la cosa giusta!</em>, ha dato vita nel 2010 alla prima edizione di <em>So Critical So Fashion</em>.</p>
<p>Da <a href="http://terre.it/" target="_blank">Terre di mezzo  Street Magazine</a> &#8211; novembre 2011</p>
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		<title>QuitAndMove: premio per &#8220;azienda dalle Buone Prassi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 17:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[QuitAndMove, anche grazie alla partecipazione a So Critical So Fashion 2011, verrà premiata dalle Camere di Commercio lombarde come azienda dalle Buone Prassi per le sue attività volte a valorizzare il capitale umano, ai prodotti e servizi realizzati con criteri di eticità, qualità ambientale e sociale, nonché ai progetti innovativi in campo ambientale, a favore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>QuitAndMove,</strong> anche grazie alla partecipazione a<em> So Critical So Fashion 2011, </em>verrà premiata dalle Camere di Commercio lombarde come azienda dalle <strong>Buone Prassi</strong> per le sue attività volte a valorizzare il capitale umano, ai prodotti e servizi realizzati con criteri di eticità, qualità ambientale e sociale, nonché ai progetti innovativi in campo ambientale, a favore della comunità e del territorio.</p>
<p><span id="more-2347"></span></p>
<p>Visita la pagina web per scoprire la collezione:</p>
<p><a href="http://www.quitandmove.com/">http://www.quitandmove.com/</a></p>
<p>oppure seguilo su facebook:</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pages/QuitAndMove/107931409262863?sk=wall">https://www.facebook.com/pages/QuitAndMove/107931409262863?sk=wall</a></p>
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		<title>Modacontromoda</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 14:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[domenica h.17.30 / 19.00 incontro “Modacontromoda” &#8211; Confronto tra designer, giornalisti, buyer, fashion consulting sul mondo della moda. Per emergere la creatività non basta! I maggiori gap: la difficoltà a conquistare spazi di rilievo sulle riviste di moda che rappresentano il veicolo più incisivo per decretare il successo o meno di un marchio. E altresì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/Logo-MS.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2103" title="Logo M&amp;S" src="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/Logo-MS-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>domenica h.17.30 / 19.00</strong></p>
<p><strong> incontro</strong></p>
<p><strong>“Modacontromoda” &#8211; Confronto tra designer, giornalisti, buyer, fashion consulting sul mondo della moda.</strong></p>
<p>Per emergere la creatività non basta! I maggiori gap: la difficoltà a conquistare spazi di rilievo sulle riviste di moda che rappresentano il veicolo più incisivo per decretare il successo o meno di un marchio. E altresì il fatto che di frequente i concetti di etica ed estetica restano distanti.</p>
<p>Moderatori: Caterina Misuraca e Paola Sammarro.</p>
<p>Intervengono:</p>
<p><strong>Marina Martorana: </strong>giornalista Corriere della Sera &#8211; Blog “Rispendo”;</p>
<p><strong>Loredana Saporito: </strong>giornalista Glamour;</p>
<p><strong>Antonio e Roberta Murr: </strong>Fashion Consulting protagonisti della trasmissione “IOdonna Buccia di Banana”;</p>
<p><strong>Francesco Biacca:</strong> Art Director store “N°30 Milano” – via della Spiga 30 Mi;</p>
<p><strong>Lucrezia Degiovannini: </strong>Titolare store “N°30Milano” – via della Spiga 30 Milano.</p>
<p><strong>A cura di Misuraca&amp;Sammarro.</strong></p>
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		<title>programma</title>
		<link>http://www.criticalfashion.it/archives/1734</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 14:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>

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		<description><![CDATA[Per conoscere i dettagli degli incontri, dei workshop, dei laboratori e degli eventi che hanno arricchito e affiancato la parte espositiva dell&#8217;edizione 2011 ogni giorno scarica il programma. Programma So Critical So Fashion 2011]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per conoscere i dettagli degli incontri, dei workshop, dei laboratori e degli eventi che hanno arricchito e affiancato la parte espositiva dell&#8217;edizione 2011 ogni giorno scarica il programma.</p>
<p><span id="more-1734"></span></p>
<p><a href="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/SCSF-Programma-23.24.25-settembre-2011_al-19.09.pdf"></a><a href="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/SCSF-Programma-23.24.25-settembre-2011_al-19.091.pdf">Programma So Critical So Fashion 2011</a></p>
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		<title>parla di noi</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 13:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Vuoi aiutarci a promuovere So Critical So Fashion? Scarica i nostri banner, è facile! Clicca sull&#8217;immagine con il tasto destro del mouse e scegli &#8220;salva immagine col nome&#8221; Per qualsiasi informazione scrivi a: eventi@terre.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vuoi aiutarci a promuovere <em><strong>So Critical So Fashion</strong></em>?</p>
<p>Scarica i nostri banner, è facile!</p>
<p>Clicca sull&#8217;immagine con il tasto destro del mouse e scegli &#8220;<strong>salva immagine col nome</strong>&#8221;</p>
<p>Per qualsiasi informazione scrivi a: eventi@terre.it</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/SCSF_250x2501.gif"><img class="size-full wp-image-1429 aligncenter" title="SCSF_250x250" src="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/SCSF_250x2501.gif" alt="" width="132" height="132" /></a></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/SCSF_250x2502.gif"><img class="size-full wp-image-1465 aligncenter" title="SCSF_250x250" src="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/SCSF_250x2502.gif" alt="So critical So fashion 250x250" width="200" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/SCSF_160x6003.gif"><img class="size-full wp-image-1464 aligncenter" title="SCSF_160x600" src="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/SCSF_160x6003.gif" alt="So critical So fashion 160x160" width="128" height="480" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/SCSF_648x601.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1432" title="SCSF_648x60" src="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/SCSF_648x601.gif" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/SCSF_728x901.gif"><img class="size-full wp-image-1435 aligncenter" title="SCSF_728x90" src="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/SCSF_728x901.gif" alt="" width="510" height="63" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>edizione 2011: tutti i numeri di So Critical So Fashion</title>
		<link>http://www.criticalfashion.it/archives/987</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 07:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[focus]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il successo della prima edizione, da venerdì 23 a domenica 25 settembre si è svolta la 2^ edizione di  So Critical So Fashion, il primo evento in Italia dedicato alla moda critica, etica ma anche bella. Tre giorni di performance, workshop incontri e shopping per offrire agli amanti della moda &#8220;alternative possibili&#8221;: capi di abbigliamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo della prima edizione, da <strong>venerdì 23 a domenica 25 settembre</strong> si è svolta la 2^ edizione di  <em>So Critical So Fashion,</em> il primo evento in Italia dedicato alla moda critica, etica ma anche bella. Tre giorni di <strong>performance, workshop incontri e shopping </strong>per offrire agli amanti della moda &#8220;alternative possibili&#8221;: capi di abbigliamento e accessori che esprimano identità ed individualità, ma allo stesso tempo rispettino valori e buone pratiche.</p>
<p><span id="more-987"></span></p>
<p>La seconda edizione di <em>So Critical So Fashion</em> ha registrato un buon successo di pubblico e di visibilità: <strong>3500 visitatori</strong>, nonostante gli innumerevoli eventi legati alla <em>Milano Fashion Week</em>.  La partecipazione è stata vasta e variegata fatta non solo di <em>fashion victim</em> e addetti al settore moda, ma anche e soprattutto di famiglie con bambini e gruppi di amiche in cerca di shopping originale ed etico.</p>
<p>Alcuni numeri: <strong>39 espositori, 13 incontri </strong>dedicati ad appassionati alla moda e operatori del settore, <strong>17 workshop</strong> pratici per grandi e piccoli in cui hanno potuto &#8220;toccare con mano&#8221; e realizzare personalmente un capo o una borsa, uno <strong>shooting fotografico</strong> con abiti concessi gratuitamente dagli espositori e un make-up realizzato ad hoc con cosmetici naturali e biologici di<em> Montalto Natura.</em></p>
<p>Anche la stampa ha seguito l&#8217;evento con attenzione, nonostante la fortissima attrazione costituita dalle passerelle di Milano Moda Donna. Un <strong>centinaio di giornalisti accreditati</strong>, tra cui molte testate nazionali e dedicate alla moda. L&#8217;evento è stato coperto dalle telecamere del <strong>TG3 Nazionale e Regionale</strong>, oltre che dalle principali testate femminili online.</p>
<p>&#8220;Con questa seconda edizione <em>So Critical so Fashion</em> è riuscita a far accendere i riflettori sulla moda critica, etica ed indipendente, evidenziando come sia in continua crescita e come non sia solo &#8220;buona&#8221;, ma anche di alto livello dal punto di vista della qualità estetica, del design, della ricerca stilistica su abiti e accessori.&#8221; Questo il bilancio di <strong>Anna Nenna</strong>, responsabile dell&#8217;organizzazione per Terre di mezzo Eventi. &#8220;Innovazione, bellezza e originalità caratterizzano anche la moda etica e sostenibile. Per questo abbiamo scommesso sull&#8217;inserimento dell&#8217;evento in contemporanea a Milano Moda Donna. I risultati ci hanno dato ragione: il mercato, i buyer, il pubblico e i media hanno accolto in maniera positiva la moda critica. L&#8217;appuntamento è al prossimo anno per la terza edizione di <em>So Critical So Fashion</em>&#8220;.</p>
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		<title>il saper fare</title>
		<link>http://www.criticalfashion.it/archives/1004</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 08:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[So Critical So Fashion 2011 è stato anche un luogo in cui mettersi alla prova, per imparare e per divertirsi. Attraverso la propria creatività e manualità guidati da professionisti oltre 80 persone tra grandi e piccini hanno appreso le pratiche di riuso e riciclo e di creazione sartoriale, per riflettere sull’importanza del saper fare. Tanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>So Critical So Fashion</strong></em> 2011 è stato anche un luogo in cui mettersi alla prova, per imparare e per divertirsi. Attraverso la propria creatività e manualità guidati da professionisti oltre 80 persone tra grandi e piccini hanno appreso le pratiche di riuso e riciclo e di creazione sartoriale, per riflettere sull’importanza del saper fare.</p>
<p><span id="more-1004"></span></p>
<p>Tanti gli appuntamenti in questa edizione di So Critical So Fashion. Per conoscere i dettagli, scarica il programma dell&#8217;edizione 2011.</p>
<p><a href="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/SCSF-Programma-LABORATORI-23.24.25-settembre-2011_al-7.09.pdf">Programma LABORATORI 23.24.25 settembre 2011</a></p>
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		<title>Fare per capire</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 07:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche per i visitatori c&#8217;è uno spazio di creatività e manualità per imparare pratiche di riuso e di creazione sartoriale. Nessun oggetto è veramente tuo se non ci sai mettere le mani: personalizzarlo, adeguarlo, ripararlo. Venite ai workshop, tenuti da professionisti per riflettere, divertendosi, sull’importanza del saper fare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-318" title="lab_borsa_km0_serpicanaro_0" src="http://www.criticalfashion.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/lab_borsa_km0_serpicanaro_0.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p>Anche per i visitatori c&#8217;è uno spazio di creatività e manualità per imparare pratiche di riuso e di creazione sartoriale.</p>
<p>Nessun oggetto è veramente tuo se non ci sai mettere le mani: personalizzarlo, adeguarlo, ripararlo.<br />
<span id="more-239"></span> Venite ai workshop, tenuti da professionisti per riflettere, divertendosi, sull’importanza del saper fare.</p>
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